Dr. Valentina Salamone – Specialista in Dermatologia e Venereologia
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Eritema

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica (DS) è una dermatite eczematosa cronico-recidivante caratterizzata da un’eccessiva produzione di sebo.

Clinicamente si manifesta con chiazze eritematose e squame untuose localizzate nelle aree del corpo ricche di ghiandole sebacee (volto, cuoio capelluto, regione mediana del tronco). Generalmente è poco pruriginosa.

Sono colpiti principalmente gli uomini con un picco d’incidenza tra i 20 e i 40 anni.

Può interessare anche il neonato (dalla 2° – 4° settimana al 3° mese) con localizzazione tipica sul cuoio capelluto (“crosta lattea”) a causa degli ormoni androgeni  di provenienza materna.

EZIOPATOGENESI

Dal punto di vista eziopatogenetico è dovuta a una eccessiva risposta delle ghiandole sebacee agli ormoni androgeni.

Accanto al ruolo favorente del sebo legato più a un accumulo che a un’iperproduzione, sono stati presi in considerazione numerosi fattori determinanti per la comparsa della DS:

-fattori biochimici: alterato metabolismo del sebo dovuto a deficit enzimatico delle denaturasi che trasformano gli acidi grassi saturi in acidi grassi insaturi;

-fattori infettivi: ruolo di batteri e lieviti, in particolare del Pityrosporum ovale (o Malassezia furfur), un lievito lipofilo saprofita della cute, responsabile anche della Pityriasis Versicolor;

-fattori neurologici: riacutizzazione nei momenti di stress o, in alcuni casi, associazione con il Parkinson.

TERAPIA

La terapia può essere topica o sistemica a seconda dell’estensione e la gravità del quadro clinico.

Couperose

Per couperose s’intende la comparsa di un arrossamento cronico localizzato sulle guance e sul naso.

Anche se si tratta di un inestetismo cutaneo, è bene non sottovalutarlo poiché, in alcuni casi,  può evolvere in una dermatosi nota come rosacea.

CLINICA

Sono colpite principalmente le donne, soprattutto oltre i trent’anni, e si sviluppa principalmente su pelli secche e facilmente irritabili.

La couperose è la conseguenza di una vasodilatazione del microcircolo cutaneo; se la vasodilatazione è particolarmente frequente, può indurre nel tempo la comparsa di vasodilatazioni permanenti dei capillari con la formazione di una sottile rete rosso-violacea visibile attraverso l’epidermide.

EZIOPATOGENESI

Alla base dell’insorgenza della couperose vi è la presenza di fragilità dei vasi (costituzionale o acquisita), sulla quale influisce una seria di fattori: emozionali, ormonali, allergici, ambientali, climatici.

La pelle del viso, oltre a essere molto sensibile, è anche la parte più esposta alle aggressioni degli agenti atmosferici: le brusche variazioni di temperatura, le radiazioni solari, il vento e l’umidità rivestono spesso un ruolo fondamentale.

Può esserci inoltre l’associazione di disturbi all’apparato gastroenterico, alterazioni disendocrino-mestruali oppure a una condizione di labilità psicologica ed emotiva.

PREVENZIONE

Alcune precauzioni possono aiutare a prevenire la comparsa o l’evoluzione della couperose:

– adottare uno stile di vita sano e regolato;

– seguire un’alimentazione sana ed equilibrata;

– evitare cibi e bevande che possano peggiorare la situazione come alcolici, caffè, bevande molto calde, etc.;

– integrare la dieta con dotati di attività capillaro-protettrice (vitamina C e vitamina P);

– non utilizzare formulazioni cosmetiche troppo aggressive e irritanti per la pelle;

– proteggere la pelle dagli agenti esterni quali freddo, calore, radiazioni UV etc.

TERAPIA

La couperose, come tutte le lesioni vascolari cutanee, può essere trattata efficacemente con il laser o con luce pulsata ad alta intensità (IPL). Il numero di sedute varia a seconda dell’estensione, delle caratteristiche dei capillari e del fototipo.